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gio 12 dic
 

LA “RIVOLUZIONE POSSIBILE” DI RAFFAELLA GIORDANO. AL CID DI ROVERETO UN WORKSHOP DI DANZA CONTEMPORANEA CON LA DANZATRICE E COREOGRAFA DI SOSTA PALMIZI

L'Alta Formazione del CID – Centro Internazionale della Danza di Rovereto continua con quattro giorni affidati alla grande esperienza di Raffaella Giordano di Sosta Palmizi, una delle compagnie di danza contemporanea più riconosciute del panorama nazionale. Da oggi a domenica.

 In Italia, la danza contemporanea passa da Sosta Palmizi. Collettivo storico nato a Torino nel 1984, diventato associazione nel 1990, Sosta Palmizi ha oggi sede a Cortona ed è guidata da due dei fondatori, gli autori Raffaella Giordano e Giorgio Rossi.


Grazie all’identità artistica dei due direttori, alla vasta esperienza maturata e alla loro naturale vocazione di trasmettere il proprio sapere, Sosta Palmizi è diventato nel tempo uno “spazio di incontri e possibilità”. Ed è proprio questo alla base anche della formazione che Raffaella Giordano porta al CID – Centro Internazionale della Danza di Rovereto da oggi, giovedì 12 dicembre, fino a domenica 15. L'obiettivo del workshop è infatti primariamente quello di rendere il corpo consapevole di essere parte di un sistema comune e in dialogo, un paesaggio fatto di relazioni di prossimità e lontananza, un sistema aperto pieno di vita e reciprocità. La relazione diventa quindi il principio: quella con il proprio corpo, quella con lo spazio, quella con l'ambiente.

Quando durante un'intervista nel 2007 la giornalista Ilaria Mancia le chiede cosa secondo lei rappresenti la danza, Raffaella Giordano risponde così: «La danza è una realtà poetica e concreta che trasmette valori e valenze forti di umanità, per questo è potente ed è voce spirituale, filosofica, sociale e politica. È una rivoluzione possibile».

Forse è proprio per questo suo intendere la danza che Raffaella Giordano sviluppa una vocazione per la formazione, che le permette da anni di incontrare giovani danzatori guidandone la crescita artistica. Sul suo metodo di lavoro, afferma: «La mia funzione‚ nel tempo di un seminario‚ non può essere dimostrativa di un modo di danzare‚ ma credo invece che debba creare stimoli utili al processo di formazione del danzatore‚ che lo possano sensibilizzare verso una consapevolezza di base‚ per poi poter affrontare con sensibilità le infinite forme danzanti. Lavoro sulla qualità dell’attenzione – prosegue – sul riscoprire la realtà di un atto. Come comprendere la vita intrinseca al “movimento”‚ ciò che lo sostiene e lo permette».

Raffaella Giordano è danzatrice e coreografa. Si forma “alla sua rivoluzione” e lavora come interprete dal 1980 al 1984 con la coreografa Carolyn Carlson a Venezia. Negli anni successivi attraversa importanti esperienze in seno al Tanztheater di Wuppertal di Pina Bausch in Germania e nella compagnia l'Equisse Obadia/Bouvier in Francia. Nel 1984 è cofondatrice del collettivo storico Sosta Palmizi, crea numerose opere corali e solistiche riconosciute per la loro qualità e il loro coraggio e contemporaneamente collabora con numerosi autori e registi, da Pippo del Bono a Cesare Ronconi, da Maria Munoz a Federico Tiezzi.

Interprete di grande presenza scenica, dalla scrittura coreografica rigorosa e dal tratto inconfondibile, Raffaella Giordano debutta nel 1987 con la sua prima coreografia per sette danzatori, Ssst… e inizia a collaborare come coreografa per la Folkwang Hochschule di Essen in Germania, dove, sotto la direzione di Pina Bausch, crea lo spettacolo Inuit e, nel 1995, Il volto di Aria. Nel 1999 con lo spettacolo La Notte trasfigurata - Il Canto della Colomba su musiche di A. Schoenberg riceve per la seconda volta il Premio della critica Danza&Danza, come migliore coreografa e interprete della nuova danza e il Premio Gardadanza come migliore spettacolo 1998. Nel 2000 le viene attribuito il Premio speciale UBU – il maggior riconoscimento nel mondo dello spettacolo dal vivo italiano – per lo spettacolo Quore.

Nel 2012 partecipa come interprete nel ruolo dell’angelo in Caino, opera registica di Cesare Ronconi sui testi di Mariangela Gualtieri. Nell’autunno del 2013 partecipa alle riprese del film Il giovane favoloso regia di Mario Martone nel ruolo di Adelaide Antici, madre di Giacomo Leopardi. Nel 2015 crea i movimenti coreografici per l’opera di Macbeth con la regia di Mario Martone al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi. Nell’autunno del 2017 debutta ad Autunno Danza a Cagliari, con il suo ultimo assolo, Celeste appunti per natura, ma nel 2016 è stata protagonista del film L’intrusa del regista Leonardo Di Costanzo.

Nell'ambito della formazione, Raffaella Giordano svolge un'intensa attività sia in Italia che all'estero e anche in ambito teatrale. Dal 2009 al 2012 promuove e dirige Scritture per la danza contemporanea un corso biennale per lo sviluppo e la sensibilizzazione delle arti corporee, in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino e l’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino e dal 2016 il progetto formativo Azione per favorire una rete stabile di insegnamento, in sinergia con artisti e strutture della Toscana.