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mer 16 dic
 

ORIENTE OCCIDENTE | ALBUM 2020. Una raccolta di ricordi della quarantesima edizione

Nel 2020 per la quarantesima volta Oriente Occidente Dance Festival è andato in scena. Nonostante tutto – e con un briciolo di fortuna concessa dalla fine dell’estate - nei teatri, negli spazi aperti, nelle sale dei musei della città.

Per raccontare questa particolare edizione, il Festival ha voluto realizzare un reportage, un racconto per immagini che sia testimonianza di questo epocale momento che il mondo sta attraversando, caratterizzato da un’emergenza sanitaria che è diventata sempre più anche economica e sociale.

Oriente Occidente, anche quest’anno ha voluto esserci, aiutato dalla situazione di fine estate e dalla possibilità di riaprire gli spazi dedicati allo spettacolo dal vivo in sicurezza. Il Festival anche quest’anno ha infatti attraversato la città come sempre, ma con la consapevolezza che in un anno caratterizzato da paura e isolamento, il significato da attribuire al quarantennale sarebbe stato quello di una necessità di tornare a una socialità in presenza oltre che in sicurezza.

«Riaprire i teatri dopo mesi concedendo di nuovo lo spazio di socialità rappresentato dalla cultura è stato per noi un gesto di resistenza che più che mai abbiamo sentito necessario – afferma il direttore artistico Lanfranco Cis – La conferma che la strada era quella giusta è arrivata prima di tutto dagli artisti, che hanno risposto alla nostra chiamata senza esitazione, pronti a tornare in sala e poi finalmente sul palco. Anche il pubblico è tornato a teatro con entusiasmo, superando il timore e la stampa sia locale che nazionale ha presidiato gli eventi. Siamo convinti oggi come sempre che Oriente Occidente sia un rito collettivo e di comunità, al quale, con impegno, lavoro, coraggio e un pizzico di fortuna, non abbiamo rinunciato. Con questa pubblicazione vogliamo tenere traccia, fare memoria, di un’edizione che segna un traguardo importante per il Festival».

Il catalogo raccoglie circa 150 scatti di Simone Cargnoni (Jump Cut) e la voce delle compagnie, del pubblico, degli operatori del settore, dei lavoratori e dei collaboratori del Festival: una voce unica e corale per raccontare l’emozione di ritrovarsi ancora insieme a teatro. Il progetto grafico è di Alessio Periotto per Designfabrik.

Album 2020 è in vendita da subito alla Libreria Arcadia di Rovereto, libreria partner del Festival.