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mar 27 ott
 

Sospesa l’attività formativa di Oriente Occidente

Come previsto da Dpcm firmato lo scorso 25 ottobre dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, anche Oriente Occidente è costretto a sospendere l’attività di alta formazione, appena ripresa. Sono infatti annullate tutte le attività previste fino al 24 novembre.

Il calendario per le attività è però pianificato per l’intera stagione, pronto a ripartire appena sarà possibile riaprire gli spazi.

Da dicembre a giugno (11-15 dicembre; 5-7 febbraio, 27-30 aprile; 4-7 giugno) diverse tappe di un laboratorio guidato da Michela Lucenti e Balletto Civile proporranno un linguaggio adattato alle necessità del tempo che attraversiamo ma che non rinuncia ad un tentativo di relazione profonda tra corpi, voci e spazio.

Dal 17 al 20 dicembre invece ll ritmo, anima mundi con Adriana Borriello, danzatrice e coreografa fondatrice del gruppo belga Rosas di Anne Teresa de Keersmaeker. Il nuovo anno inizierà invece con La Veronal working tools, un laboratorio dell’ormai più che noto coreografo catalano Marcos Morau, che dal 22 al 25 gennaio guiderà i partecipanti nello studio del suo personalissimo vocabolario coreografico e gestuale.

Vittora De Ferrari Sapetto e Andrea Valfré saranno i maestri di Ki Contact Workshop, un lavoro sul contatto ai tempi del distanziamento, dove i danzatori e le danzatrici potranno entrare in relazione grazie all’utilizzo di bastoni (12-15 febbraio). Il 6 e il 7 marzo, Odette Hughes, direttrice associata e ex-danzatrice della Company Wayne McGregor, propone due giorni di workshop alla scoperta del vocabolario, della tecnica, dello stile creativo e del repertorio di McGregor.

Altri due workshop di repertorio saranno quello da Felix Landerer - Choreographic material Landerer, programmato per il 13 e 14 marzo - e quello con Ulises Alvarez sull’universo artistico, la pratica e le visioni della coreografa Maguy Marin e della sua compagnia (20 e 21 marzo). Il fine settimana successivo – 27 e 28 marzo – la masterclass con Robin Orlin dal titolo As far as the imagination can reach, using a piece of string darà ai partecipanti e alle partecipanti un
ambiente di lavoro adeguato a studiare metodi di sviluppo di vocabolari di movimento personali.

Il 10 e 11 aprile torna invece il repertorio con Marta Coronado, che introdurrà i danzatori e le danzatrici al lavoro di Anna Teresa de Keersmaeker, dando lo spazio per incarnare i movimenti di uno dei pezzi del repertorio per realizzare – se sarà possibile invitare il pubblico – una piccola versione del lavoro da presentare alla fine del weekend. Con il workshop di Maria Carolina Vieiradal 16 al 18 aprile
gli allievi e le allieve si immergeranno nel linguaggio di movimento caratteristico della compagnia Peeping Tom, al confine tra danza e teatro.

Tornerà nel mese di maggio, dal 7 al 10, anche Sharon Fridman con Practice Ina Workshop, un lavoro sulla personale tecnica del coreografo israeliano, già diverse volte protagonista a Oriente Occidente Dance Festival. Workshop repertory Johan Inger è in programma il 15 e il 16 maggio: grazie alla guida di Carolina Armenta si approfondirà il repertorio del prestigioso coreografo svedese.


Dal 19 al 23 maggio un workshop intensivo di teatro danza sarà proposto da Cristiana Morganti, danzatrice della compagnia e profonda conoscitrice del Tanztheater di Pina Bausch. L’ultimo tra i laboratori in calendario è programmato tra il 27 e il 30 maggio e porterà i partecipanti in contatto con il lavoro della compagnia Malpelo: Tools for action, questo il titolo del workshop, sarà guidato da Pep Ramis e Maria Muñoz.